Un o più pianeti inesplorati, un astronauta dotato solamente di uno strumento terraformante, di uno zaino multifunzione e tanta voglia di esplorare. Queste sono le premesse di Astroneer che non vi deluderà se giocato anche in compagnia fino a 4 giocatori.


Gameplay

In Astroneer le basi sono semplici. Ad avvio gioco, verremo sganciati su di un pianeta generato “randomicamente” e proceduralmente; armati solamente di unostrumento capace di modellare il terreno e raccogliere risorse, oltre che di uno zaino in grado di garantirci una giusta riserva di ossigeno ed energia necessaria per l’uso del suddetto attrezzo, dovremo esplorare, raccogliere risorse e sviluppare sempre più tecnologie che ci permetteranno di lasciare il pianeta alla ricerca di nuovi mondi e panorami.

Pochi fronzoli, nessun tutorial (solo qualche testo che indica la mappatura dei comandi); si viene letteralmente catapultati su di un pianeta e lasciati a noi stessi. Eppure bastano pochi minuti per sentirsi padroni della situazione. Meccaniche chiare ed intuitive, condite con un comparto artistico minimale e ben rifinito, rendono il titolo decisamente immediato ed appagante già alle prime partite. Una volta selezionato il personaggio tra i quattro modelli disponibili (differenti solo per estetica) e raggiunto il pianeta iniziale, dovremo iniziare a raccogliere risorse per ampliare la nostra base, aggiungendo moduli alla capsula con la quale siamo atterrati (chiamata Habitat) che ci permetteranno di costruire stampanti 3D, stazioni di ricerca, pannelli solari ed altre strutture che ci metteranno sempre più in condizione di poter ampliare le nostre capacità di raccolta risorse ed esplorazione con lo scopo finale di abbandonare il pianeta iniziale verso corpi celesti ancora inesplorati e probabilmente ricchi di materie e minerali preziosi. Il nostro maggior alleato sarà lo strumento terraformante, in grado di raccogliere risorse, scavare il terreno, ma anche di generarlo, in modo tale da poter creare strutture di terra come ponti, barriere, fosse e via dicendo. Saremo anche dotati di un utilissimo zaino multifunzione che ci fornirà una riserva di ossigeno, di energia, permetterà lo stoccaggio dei materiali che raccoglieremo ed addirittura avrà la possibilità, consumando gli elementi raccolti, di produrre alcuni moduli di prima necessità, come piccoli pannelli solari, generatori di energia, segnavento ed altre componenti base. Questi moduli potranno, molto intuitivamente, essere installati direttamente sullo zaino o su qualsiasi struttura da noi prodotta. Ed è proprio qui che Astroneer cala l’asso. L’incredibile semplicità con la quale gestiamo ogni aspetto del gioco, dall’espansione della base allo stoccaggio delle risorse finanche alla gestione dell’inventario, permette un controllo intuitivo, immediato e mai banale della situazione. Capiremo ben presto che l’assenza di un qualsiasi tutorial iniziale non è frutto dell’essere una pre-alpha o dalla possibile pigrizia degli sviluppatori. Più semplicemente, non ve n’è alcun bisogno.

Al momento la difficoltà generale ed il tasso di sfida sono abbastanza bassi. Anche se ci capiterà spesso di morire, soprattutto a causa di piante che secernono tossine, brevi tormente cariche di detriti rocciosi (al momento l’unica condizione meteorologica oltre al sereno) e asfissia dovuta all’esaurimento della riserva di ossigeno, la possibilità di rinascere immediatamente nei pressi della base ed il poter tranquillamente recarsi sul luogo del decesso per riappropriarsi di tutto il contenuto del precedenze zaino, dimostrano come ancora non sia stata intrapresa una direzione ben definita per quanto riguarda il gameplay. Nella roadmap si parla sia di creative mode, sia di una componente maggiormente survival. In effetti, giocando, ci rendiamo conto di essere dinanzi ad una versione che propone il tipo di gameplay al quale il gioco mira, senza tuttavia aver ancora definito la vera essenza dell’universo nel quale siamo immersi.

Ad impreziosire un gameplay estremamente divertente ed appagante, vi è la possibilità di giocare in co-op fino a 4 giocatori. Esplorare e costruire in compagnia dei propri amici amplifica il divertimento e l’esperienza di gioco anche se, a causa della relase, persistono alcuni bug e lag alle volte fastidiosi, ma che non minano assolutamente il divertimento generale.

Ovviamente Astroneer non è esente da difetti. Tuttavia, vista la natura pre-alpha ed il già ottimo ed appagante gameplay, viene naturale perdonare e mettere in secondo piano queste piccole magagne, con la speranza che il costante supporto degli sviluppatori possa porvi celermente rimedio. Tra queste, le più fastidiose, sono sicuramente quelle riguardanti i malfunzionamenti dei theter (ripetitori di energia ed ossigeno), i glitch che alle volte incastrano il personaggio nelle strutture della base, ma soprattutto i macchinossissimi controlli dei veicoli terrestri, come rover e camion, unica fonte di reale frustrazione.


Comparto tecnico:

Dal punto di vista artistico, Astroneer propone un immaginario poligonale e minimale, pulito e decisamente evocativo. La varietà di ambienti è buona anche se, dopo diverse partite e diversi corpi celesti esplorati, sarà inevitabile la sensazione del già visto, soprattutto per quanto riguarda le grotte sotterranee. Illuminazione decisamente ben sviluppata; i cicli giorno notte riusciranno, con albe e tramonti, a strapparvi scorci mozzafiato.

Comparto audio decisamente piacevole anche se non memorabile. Il tema preponderante tende al giocoso e all’allegro, non dimenticando, tuttavia, di ricordare l’ambientazione spaziale.


Download Astroneer v0.3.10182.0 from GigaCloud:

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Originally posted 2017-06-09 12:28:55.

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